Conto Termico 3.0 per privati: come cambia l’incentivo per l’efficienza energetica e quali opportunità cogliere subito!
Tutto quello che devi sapere per approfittare delle nuove regole, capire i vantaggi e muoverti con sicurezza quando ristrutturi casa o cambi l’impianto
- Cos’è il Conto Termico e perché arriva la versione 3.0
Il Conto Termico è un incentivo statale che rimborsa, in parte, le spese sostenute per migliorare l’efficienza energetica degli edifici o per installare sistemi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
La versione 3.0, di fatto approvata con decreto (Conferenza Unificata 5 agosto 2025), aggiorna il meccanismo con semplificazioni, più fondi, platea ampliata e nuove tecnologie ammissibili.

- Chi può accedere: beneficiari privati e nuovi soggetti
Con il Conto Termico 3.0, anche i privati cittadini continuano ad essere destinatari dell’incentivo.
In più, il decreto amplia la platea: enti del Terzo Settore, edifici non residenziali privati (terziario e commerciale) e comunità energetiche rinnovabili sono inclusi tra i beneficiari potenziali.
- Interventi incentivabili: cosa potrai davvero fare
Ecco le principali tecnologie che il Conto Termico 3.0 intende sostenere:
- Sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore (elettriche, ibride) Aira
- Installazione di impianti solari fotovoltaici con accumulo, ma solo se abbinati alla sostituzione dell’impianto termico tradizionale
- Colonnine di ricarica per veicoli elettrici, purché installate insieme alla sostituzione dell’impianto termico
- Anche interventi su opere edilizie minori finalizzati all’efficienza energetica, come l’isolamento termico o la sostituzione di infissi, sono ora contemplati in alcuni casi
- Incentivi per teleriscaldamento / teleraffrescamento su reti collegate agli edifici incentivati
- Ammontare e percentuali: quanto puoi ottenere
Ecco le cifre salienti:
- Il tasso di rimborso per i privati arriva fino al 65% delle spese ammissibili
- Per edifici pubblici, scuole, ospedali in comuni piccoli (fino a 15.000 abitanti), il rimborso può essere del 100%
- Il fondo stanziato: 900 milioni di euro annui, di cui 500 milioni destinati ai privati e 400 alle pubbliche amministrazioni
- Massimali di spesa aggiornati per adeguarli ai costi di mercato

- Tempi e attivazione: quando inizia davvero?
Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e il meccanismo è attivo, ma le regole attuative e la piattaforma GSE dovranno essere aggiornate nei prossimi 60 giorni.
Vecchie anticipazioni ipotizzavano un’operatività effettiva nel 2026, ma il decreto appare già effettivo.
- Come fare domanda: passaggi da seguire
- Verifica che l’intervento rientri tra quelli incentivabili
- Richiedi preventivi tecnici con misure e specifiche conformi
- Presenta la domanda tramite il portale GSE entro 60 giorni dalla fine lavori per interventi sotto i 15.000 €
- Acquisisci le certificazioni energetiche, documentazione tecnica e fatture dettagliate
- Il contributo viene erogato come rimborso diretto dal GSE
- Perché conviene aspettare (o agire subito)
- Puoi ottenere contributi diretti: non devi aspettare detrazioni in dichiarazione dei redditi
- Incentivi importanti per impianti innovativi
- Aiuta a ridurre bollette e a valorizzare l’immobile
- È un’opportunità da cogliere con tempestività: il meccanismo ha risorse annuali limitate


